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I DISEGNI SEGRETI DI DANTE

1. COS’È LA GEOMETRIA SACRA?

“C’è Geometria nel numero delle corde… tutto è numero”  Pitagora

Nel Mondo delle Idee abita la Perfezione. E nella Perfezione abita la Geometria. Potrei dirvi che questo è uno dei fondamentali della lezione platonica. Ma in fondo viene tutto da molto lontano. Questo qualcosa che ci permetterebbe sempre di gustare la Sapienza Arcana, se volessimo penetrare i tempi che sono andati perduti nella nostra smemoratezza e che ora, invece, bussano sempre più rumorosamente alla nostra porta, a disturbare i nostri sonni, a infliggerci il sospetto che un mondo dolorosamente disarmonico esiste solo perché, dentro noi stessi, abbiamo rinunciato all’Armonia.

Se chiudete gli occhi e incalzate le immagini della memoria, vedrete scorrere gli ziqqurat, i templi indiani, le piramidi, le moschee, tutti quei pavimenti che avete distrattamente calpestato nelle ville romane, nelle case pompeiane, nelle chiese romaniche, gotiche, rinascimentali, barocche… nell’infinità delle piroette delle tessere cosmatesche di un pavimento medievale.

Oppure questo, più trionfale, che ci accoglie all’ingresso di Santa Maria del Fiore a Firenze. E i visitatori, senza saperlo, si inabissano dentro il vortice di una prospettiva ottagonale che può portarli verso il basso o verso l’alto.

SANTA MARIA DEL FIORE

O in fondo al pozzo o dentro il cielo.

E voi, senza saperlo, state già guardando la Geometria del Poema dantesco: un ottagono inscritto in un cerchio.

Posso dirlo con estrema franchezza? Se l’Alighieri non avesse costruito il suo Poema in armonica e geometrica perfezione, si sarebbe preso a schiaffi da solo.

La notte del dieci del dieci del dieci alle ore dieci, e solo per gioco, gli ho chiesto di farmi vedere dove aveva messo i passi dentro la selva oscura, usando i primi dodici endecasillabi: gli unici che parlano della selva.

E sul foglio è apparso il sistema solare in modello tolemaico, dalla Terra a  Saturno: il primo disegno segreto di Dante.

prima mappa siderale

E aggiungo che in quella notte non solo è completamente cambiata la mia vita, ma sono entrata per giunta in un mondo completamente ignoto e sconosciuto: nulla sapevo di geometrie e di compassi e di sfere armillari… e di Poemi Sacrati, come l’Alighieri definisce la sua Opera… poema sacrato, consacrato alla Perfezione (Par. XXIII, 62), e forse anche a qualcosa di più.

Mi sono trovata a contemplare la sfera della volta stellata, la mia prima immersione dentro la geometria del cosmo, lo stupore che oggi intensamente dovremmo provare davanti a un Universo ordinatamente caotico… e caoticamente ordinato.

Così mi è apparso il Pellegrino delle Stelle, e il Sacro Dodici è entrato nella mia casa senza lasciarmi più.

La prima cosa che ci rivela il numero 12 è la Legge dell’Ottava: Codice dell’Universo e Linguaggio dell’Armonia.

I 12 numeri che sono serviti per creare il mondo, secondo Pitagora.

Con Otto Ottave Dante ha costruito il suo Poema, ma questa storia la racconterò un’altra volta.